NASpI disoccupazione
Domanda NASpI all'INPS con il Patronato: verifichiamo i requisiti, ti diamo una stima di importo e durata e inviamo la pratica entro i 68 giorni.
Vuoi lasciare il lavoro? Inviamo noi le dimissioni online, con la data giusta e rispettando il preavviso, senza errori.
Dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro si presentano solo online, con il modulo ufficiale del Ministero del Lavoro. Una semplice lettera non basta più. Puoi farlo da solo con SPID o CIE, oppure affidarti al nostro Patronato: controlliamo preavviso e date, e il modulo parte corretto al primo colpo.
Il modulo telematico raccoglie i tuoi dati, quelli dell’azienda e del rapporto di lavoro, e la data di decorrenza. Una volta inviato, arriva automaticamente via PEC al datore di lavoro e all’Ispettorato del lavoro. È lo stesso modulo che si usa per la risoluzione consensuale, cioè quando tu e l’azienda decidete insieme di chiudere il rapporto.
Dopo l’invio è l’azienda a comunicare la cessazione agli enti e a preparare l’ultima busta paga con TFR, ferie e permessi non goduti.
Quando ti dimetti devi rispettare il preavviso previsto dal tuo contratto collettivo (CCNL): i giorni cambiano in base al livello e all’anzianità di servizio.
Consiglio: prima di dimetterti chiedi al nuovo datore di lavoro la data di inizio e controlla con noi i giorni di preavviso. Così eviti trattenute in busta paga e non resti scoperto tra un lavoro e l’altro.
Hai cambiato idea? Entro 7 giorni dall’invio puoi revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale con la stessa procedura telematica, e il rapporto di lavoro prosegue.
Se ti dimetti perché il rapporto non può continuare nemmeno per un giorno, si parla di giusta causa: per esempio stipendi non pagati, molestie, mobbing, demansionamento o modifiche peggiorative delle condizioni di lavoro. In questo caso:
Conserva tutto ciò che prova il motivo (buste paga, email, messaggi, diffide): l’INPS può chiederti di dimostrarlo per la NASpI.
Il Collegato Lavoro (Legge 203/2024) ha introdotto una regola nuova, in vigore da gennaio 2025. Se il lavoratore resta assente senza giustificazione per più di 15 giorni (o per il periodo più lungo eventualmente previsto dal contratto collettivo), l’azienda può comunicarlo all’Ispettorato del lavoro. Il rapporto si considera chiuso per volontà del lavoratore, senza modulo telematico. L’Ispettorato può fare verifiche, anche sentendo il lavoratore.
Le conseguenze sono pesanti: la cessazione vale come dimissioni volontarie e quindi la NASpI non spetta. La regola non si applica se dimostri di non aver potuto comunicare il motivo dell’assenza per forza maggiore o per colpa dell’azienda. Se ti assenti perché l’azienda non ti paga o per altri gravi motivi, parlane subito con noi: valutiamo le dimissioni per giusta causa. Se vuoi semplicemente lasciare il lavoro, la strada giusta resta quella delle dimissioni regolari.
La procedura telematica non serve in questi casi:
C’è poi un caso speciale: la lavoratrice in gravidanza e i genitori nei primi 3 anni di vita del bambino (o nei primi 3 anni dall’ingresso in famiglia, in caso di adozione o affido) devono far convalidare le dimissioni dall’Ispettorato territoriale del lavoro. È una tutela: serve a verificare che la scelta sia davvero libera. Sui diritti legati alla nascita trovi tutto nella scheda maternità e paternità.
Vuoi farlo da solo? Ti servono SPID o CIE: se non hai ancora lo SPID, possiamo attivarlo insieme.
Cosa succede, passo dopo passo: nessuna sorpresa.
Prenota online tra i servizi di Patronato oppure chiamaci: le dimissioni richiedono un appuntamento breve.
Scarica la scheda dimissioni e porta la busta paga o l'UniLav: ci servono i dati dell'azienda e del contratto.
Verifichiamo nel tuo contratto collettivo i giorni di preavviso e fissiamo con te la data di decorrenza corretta.
Trasmettiamo le dimissioni con la procedura del Ministero del Lavoro: arrivano via PEC al datore di lavoro e ricevi la tua copia.
Se cambi idea, entro 7 giorni dall'invio puoi revocarle con la stessa procedura: torna da noi e ce ne occupiamo.
Prepara tutto prima di venire: così eviti di dover tornare. Spunta i documenti man mano che li trovi.
CAF e Patronato Pioltello
Via Veronese 15, 20096 Pioltello (MI) · Tel. 02 49422542 · cafpioltello.it@gmail.com
0 di 10 pronti · spunta quello che hai già: lo ricordiamo su questo dispositivo
Prenota il tuo appuntamento su cafpioltellodemo.vercel.app/prenota/ oppure chiama lo 02 49422542.
Hai tutto: sei pronto per l’appuntamento!
Prenota online in un minuto e porta con te i documenti che hai spuntato.
Documenti pronti? Fissa l’appuntamento
Ti aspettiamo in Via Veronese 15, Pioltello. Si riceve preferibilmente su appuntamento.
Sai subito quanto spendi, prima di iniziare.
Dimissioni telematiche
Tessera associativa: 30 €. Con la tessera paghi meno su quasi tutti i servizi a pagamento.
Scaricali, stampali o compilali a casa: ti fanno risparmiare tempo allo sportello.
No. Le dimissioni e la risoluzione consensuale sono valide solo se inviate con la procedura telematica del Ministero del Lavoro: da soli con SPID o CIE, oppure tramite un patronato o un altro soggetto abilitato. Una lettera o una email da sole non bastano.
Lo stabilisce il contratto collettivo (CCNL) applicato al tuo rapporto, in base a livello e anzianità. Se non lo rispetti, l'azienda può trattenere dall'ultima busta paga l'indennità di mancato preavviso. Lo verifichiamo insieme prima dell'invio.
Il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro, preavviso compreso. Se ti dimetti senza preavviso, è il giorno dopo l'ultimo giorno lavorato: non puoi indicare il giorno stesso dell'invio se quel giorno sei al lavoro.
Con le dimissioni volontarie no. La NASpI spetta invece se ti dimetti per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità o paternità, fino al primo anno di vita del bambino.
Sì, entro 7 giorni dalla data di invio, sempre con la procedura telematica. Passati i 7 giorni le dimissioni non si possono più ritirare da soli.
Se sei in gravidanza o hai un figlio nei primi 3 anni di vita (o di ingresso in famiglia, in caso di adozione o affido), le dimissioni non si fanno online: vanno convalidate all'Ispettorato territoriale del lavoro. Ti spieghiamo come fare e cosa ti spetta.
Dal 2025, se l'assenza ingiustificata supera i 15 giorni (o il periodo più lungo previsto dal contratto collettivo), l'azienda può comunicarlo all'Ispettorato del lavoro e il rapporto si considera chiuso per tua volontà: sono le cosiddette dimissioni per fatti concludenti. In questo caso la NASpI non spetta: meglio dimettersi nel modo corretto.
No. Sono esclusi tra gli altri il lavoro domestico (colf e badanti), il periodo di prova, il pubblico impiego e le dimissioni firmate in una sede protetta, come la sede sindacale o una commissione di conciliazione.
Le pagine degli enti, se vuoi approfondire.
Contenuti aggiornati al . Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso parlane con noi. L’esito delle pratiche dipende dagli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune).
Ti può servire anche
Domanda NASpI all'INPS con il Patronato: verifichiamo i requisiti, ti diamo una stima di importo e durata e inviamo la pratica entro i 68 giorni.
Congedo di maternità e di paternità, congedo parentale, bonus nuovi nati, bonus mamme e assegni di maternità: verifichiamo i requisiti e ti aiutiamo con le domande all'INPS e al Comune.
Richiesta e attivazione dello SPID con riconoscimento di persona a Pioltello. Ti aiutiamo anche con app, password e recupero delle credenziali.
Prenota: Dimissioni online
Scegli il giorno e l’orario che preferisci: ti diciamo noi quali documenti portare. Hai un dubbio? Chiamaci, ti rispondiamo negli orari di apertura.