Menu

Servizi di Patronato Pensione

Pensioni: requisiti 2026, domanda e consulenza

Controlliamo i tuoi contributi, troviamo la pensione giusta e la prima data utile, poi inviamo noi la domanda all'INPS.

In questa pagina 21

A chi si rivolge

  • Lavoratori dipendenti, autonomi e pubblici che si avvicinano alla pensione
  • Chi ha contributi in più gestioni INPS, in casse professionali o all'estero
  • Coniugi e figli di un pensionato o di un lavoratore scomparso
  • Chi per malattia non riesce più a lavorare e ha versato contributi
  • Persone dai 67 anni in su con redditi bassi o senza pensione
  • Disoccupati, caregiver e addetti a lavori gravosi vicini ai 63 anni

In breve

Andare in pensione è un passaggio importante e le regole sono tante: età, contributi, finestre di attesa, casi particolari. Al Patronato INPAL di Pioltello controlliamo la tua posizione contributiva, ti diciamo quale pensione puoi chiedere e da quando, e inviamo noi la domanda all’INPS: senza sorprese e senza perdere mensilità.

Requisiti per la pensione nel 2026

Ecco le principali pensioni INPS per dipendenti privati e pubblici, autonomi e Gestione separata. Per contributi effettivi si intendono quelli obbligatori, volontari e da riscatto, senza i figurativi (come malattia e disoccupazione).

PensioneRequisiti nel 2026Attesa prima del primo assegno
Vecchiaia67 anni di età e 20 anni di contributiNessuna
Vecchiaia contributiva (primo contributo dal 1996)71 anni di età e 5 anni di contributi effettiviNessuna
Anticipata ordinaria42 anni e 10 mesi di contributi (donne 41 anni e 10 mesi), a qualsiasi età3 mesi*
Anticipata contributiva (primo contributo dal 1996)64 anni, 20 anni di contributi effettivi e un importo minimo (circa 3 volte l’assegno sociale)3 mesi
Lavoratori precoci41 anni di contributi, di cui 12 mesi prima dei 19 anni, e una condizione tutelata3 mesi*
APE sociale (fino al 31 dicembre 2026)63 anni e 5 mesi e 30 anni di contributi (36 per i lavori gravosi)Dal mese dopo la domanda
Vecchiaia per lavori gravosi66 anni e 7 mesi e almeno 30 anni di contributiNessuna
TotalizzazioneVecchiaia: 66 anni e 20 anni di contributi. Anzianità: 41 anni di contributi, a qualsiasi età18 mesi (vecchiaia), 21 mesi (anzianità)

* Per gli iscritti alle casse dei dipendenti pubblici CPDEL, CPS, CPI e CPUG l’attesa è di 5 mesi (resta di 3 mesi se la pensione è liquidata in cumulo).

L’attesa, chiamata finestra mobile, è il tempo tra la maturazione dei requisiti e il primo assegno: nel frattempo puoi continuare a lavorare. Per lavori usuranti e notturni, invalidi almeno all’80% (dipendenti privati) e non vedenti ci sono regole speciali: chiedici una verifica.

Pensione di vecchiaia

È la pensione “di base”: spetta con 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi a dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione separata.

  • Se hai versato il primo contributo dal 1° gennaio 1996 (sistema contributivo), la pensione deve essere almeno pari all’assegno sociale. In alternativa puoi uscire a 71 anni con 5 anni di contributi effettivi.
  • Se sei dipendente, il rapporto di lavoro deve essere cessato alla data di decorrenza. Gli autonomi possono continuare l’attività.
  • La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui maturi i requisiti, se la domanda è già stata presentata.

Pensione anticipata

Anticipata ordinaria

Contano solo gli anni di contributi, a qualunque età: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, più una finestra di 3 mesi. Dopo la decorrenza puoi anche tornare a lavorare: questa pensione si cumula con i redditi da lavoro.

Anticipata contributiva

È riservata a chi ha il primo contributo dal 1° gennaio 1996: si esce a 64 anni con 20 anni di contributi effettivi, se la pensione raggiunge una soglia minima di circa 3 volte l’assegno sociale. Per le lavoratrici con figli la soglia è più bassa: 2,8 volte con un figlio, 2,6 volte con due o più figli.

Lavoratori precoci

Se hai lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni e hai contributi versati prima del 1996, puoi andare in pensione con 41 anni di contributi a qualsiasi età, purché ti trovi in una di queste situazioni:

  • disoccupato dopo licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, con la NASpI già terminata;
  • caregiver che assiste da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave (Legge 104);
  • invalido civile almeno al 74%;
  • addetto a lavori gravosi da almeno 7 anni negli ultimi 10 (o 6 negli ultimi 7), oppure a lavori usuranti.

Prima si chiede all’INPS il riconoscimento delle condizioni, entro le scadenze annuali del 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre (le domande arrivate dopo il 15 luglio vengono esaminate solo se restano risorse); poi si presenta la domanda di pensione. Per un periodo pari all’anticipo ottenuto, questa pensione non si può cumulare con redditi da lavoro.

Quota 103, Opzione donna e APE sociale nel 2026

La legge di bilancio 2026 non ha prorogato Quota 103 e Opzione donna, mentre ha confermato l’APE sociale (circolare INPS n. 19/2026).

  • Quota 103 (62 anni di età e 41 di contributi): solo per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025. Il diritto resta e la domanda si può presentare anche dopo. Calcolo e attesa dipendono dall’anno in cui hai maturato i requisiti: per chi li ha raggiunti nel 2024 o nel 2025 il calcolo è contributivo e l’attesa è di 7 mesi (9 per i dipendenti pubblici). Fino ai 67 anni è ammesso solo lavoro autonomo occasionale, entro 5.000 euro lordi l’anno.
  • Opzione donna: solo per chi ha maturato i requisiti entro le vecchie scadenze, l’ultima il 31 dicembre 2024 (35 anni di contributi e 61 anni di età, ridotti di un anno per ogni figlio fino a due, per caregiver, invalide almeno al 74%, licenziate o dipendenti di aziende in crisi). Il calcolo è interamente contributivo e l’assegno è più basso: valutiamo insieme se ti conviene.
  • APE sociale: è prorogata fino al 31 dicembre 2026. È un’indennità “ponte” fino alla pensione di vecchiaia, al massimo 1.500 euro lordi al mese per 12 mensilità. Spetta da 63 anni e 5 mesi, con 30 anni di contributi (36 per i lavori gravosi), a disoccupati, caregiver, invalidi almeno al 74% e addetti a lavori gravosi; alle donne bastano 12 mesi in meno per ogni figlio, fino a 2 anni. Non si può lavorare, salvo lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro l’anno, e non è reversibile. L’ultima scadenza 2026 per il riconoscimento delle condizioni è il 30 novembre; per il 2027 decide la nuova legge di bilancio.

Pensione ai superstiti e reversibilità

Quando muore un pensionato (pensione di reversibilità) o un lavoratore con almeno 15 anni di contributi, oppure 5 anni di cui 3 negli ultimi 5 (pensione indiretta), una parte della pensione spetta ai familiari:

  • il coniuge o l’unito civilmente, anche se separato; l’ex coniuge divorziato, se riceveva l’assegno divorzile e non si è risposato;
  • i figli minorenni, inabili, studenti fino a 21 anni o universitari fino a 26 anni (per la durata del corso), se a carico; i nipoti minori a carico dei nonni;
  • in mancanza di questi, i genitori dai 65 anni in su a carico e senza pensione, poi fratelli e sorelle inabili a carico.

Al solo coniuge spetta il 60% della pensione, l’80% con un figlio e il 100% con due o più figli. Se chi riceve la reversibilità ha altri redditi, la quota può essere ridotta del 25%, 40% o 50%; la riduzione non si applica se nel nucleo ci sono figli minori, studenti o inabili. La pensione spetta dal primo giorno del mese successivo al decesso. Se serve, ti aiutiamo anche con le mensilità non riscosse e la dichiarazione di successione.

Assegno sociale

È un sostegno per chi ha almeno 67 anni e redditi bassi o nulli, anche senza contributi. Servono la residenza effettiva in Italia e il soggiorno legale e continuativo da almeno 10 anni. Possono chiederlo i cittadini italiani e dell’Unione europea, i rifugiati e gli stranieri con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Nel 2026 l’importo pieno è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità. Spetta intero se non hai redditi, ridotto se hai redditi inferiori al limite: 7.101,12 euro l’anno se sei solo, 14.202,24 euro insieme al coniuge. Il diritto viene verificato ogni anno, il pagamento si sospende se resti all’estero più di 29 giorni e l’assegno non è reversibile.

Inabilità e assegno ordinario di invalidità

Sono le prestazioni INPS per chi ha lavorato e si ammala (legge 222/1984). Servono 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni prima della domanda.

  • Assegno ordinario di invalidità: se la tua capacità di lavoro è ridotta a meno di un terzo. Dura 3 anni, si può rinnovare e dopo tre conferme di seguito diventa definitivo. Puoi continuare a lavorare, con possibili riduzioni dell’assegno. All’età della vecchiaia diventa pensione di vecchiaia, se hai i requisiti.
  • Pensione di inabilità: se non puoi svolgere alcuna attività lavorativa, in modo assoluto e permanente. Devi cessare ogni lavoro e cancellarti da albi ed elenchi professionali. È reversibile ai familiari.

Tutto parte dal certificato medico telematico (modello SS3) del tuo medico; poi presentiamo noi la domanda. Non vanno confuse con l’invalidità civile, che non richiede contributi.

Cumulo, totalizzazione e contributi esteri

Hai contributi in gestioni diverse (dipendente, artigiano o commerciante, Gestione separata, pubblico impiego, cassa professionale)? Puoi metterli insieme:

  • cumulo (gratuito): somma i periodi non sovrapposti per la pensione di vecchiaia, anticipata, di inabilità e ai superstiti; ogni gestione paga la sua quota con le proprie regole;
  • totalizzazione (gratuita): ha requisiti propri e attese più lunghe (vedi tabella), con un calcolo in genere contributivo;
  • ricongiunzione: trasferisce tutti i contributi in un’unica gestione, ma di solito è a pagamento. Valutiamo con te se conviene.

Se hai lavorato all’estero, i periodi svolti nei Paesi dell’Unione europea e in quelli con una convenzione con l’Italia possono contare per raggiungere il diritto alla pensione.

Se sei già in pensione

La pensione può essere ricalcolata (ricostituzione) se emergono contributi non considerati o se cambiano i redditi che danno diritto a integrazioni e maggiorazioni; se hai continuato a lavorare, puoi chiedere il supplemento per i contributi versati dopo. Ti aiutiamo anche con CU e modello ObisM (il certificato di pensione), cambio del conto di accredito, modello RED e altre pratiche INPS.

Dal 2027 i requisiti aumentano

Con l’adeguamento alla speranza di vita i requisiti salgono di un mese nel 2027 e di tre mesi dal 2028 (circolare INPS n. 28/2026).

PensioneDal 2027Dal 2028
Vecchiaia67 anni e 1 mese67 anni e 3 mesi
Anticipata ordinaria, uomini42 anni e 11 mesi di contributi43 anni e 1 mese di contributi
Anticipata ordinaria, donne41 anni e 11 mesi di contributi42 anni e 1 mese di contributi
Lavoratori precoci41 anni e 1 mese di contributi41 anni e 3 mesi di contributi

Restano esclusi dall’aumento, a determinate condizioni, gli addetti a lavori gravosi e usuranti. Se pensi di uscire nel 2027 o nel 2028, fai subito una verifica.

Prima di decidere

Per una fotografia completa della tua situazione, con data di uscita e importo stimato, parti dall’analisi pensionistica. Se hai una laurea, valuta anche il riscatto della laurea.

Consiglio: prenota una verifica dell’estratto conto almeno 6-12 mesi prima della data in cui pensi di andare in pensione. Così c’è il tempo per recuperare periodi mancanti (servizio militare, maternità, lavoro all’estero) prima di presentare la domanda.

Come funziona

Cosa succede, passo dopo passo: nessuna sorpresa.

  1. 1

    Prenoti la consulenza

    Scegli "Servizi Patronato" online o chiamaci: ti diciamo subito quali documenti portare per il tuo caso.

  2. 2

    Verifichiamo i contributi

    Leggiamo con te l'estratto conto INPS: anni, settimane, eventuali buchi da sistemare e contributi in altre gestioni o all'estero.

  3. 3

    Scegliamo la pensione e la data

    Ti spieghiamo quale pensione puoi chiedere, da quando decorre e cosa cambia tra le diverse strade.

  4. 4

    Inviamo la domanda

    Prepariamo la domanda, la trasmettiamo all'INPS e ti consegniamo la ricevuta. Se sei dipendente privato ti assistiamo anche nelle dimissioni telematiche.

  5. 5

    Seguiamo la pratica

    Controlliamo l'esito dell'INPS e ti aiutiamo con il primo cedolino, la CU e le pratiche successive.

Cosa portare

Prepara tutto prima di venire: così eviti di dover tornare. Spunta i documenti man mano che li trovi.

Documenti per: Pensioni

0 di 33 pronti

Per tutte le domande di pensione
Vecchiaia, anticipata e cumulo
Dimissioni telematiche (dipendenti privati)
APE sociale e lavoratori precoci (in aggiunta)
Pensione ai superstiti e reversibilità

Documenti pronti? Fissa l’appuntamento

Ti aspettiamo in Via Veronese 15, Pioltello. Si riceve preferibilmente su appuntamento.

Quanto costa

Le tariffe dei servizi collegati. Per il resto chiedici: ti diciamo i costi prima di iniziare.

  • Previsione data di pensione

    Tesserati15 €Non tesserati20 €
  • Stampa CU / modello ObisM

    Per tutti5 €
  • Variazione conto corrente pensione

    Tesserati5 €Non tesserati10 €

Tessera associativa: 30 €. Con la tessera paghi meno su quasi tutti i servizi a pagamento.

Tutte le tariffe

Moduli da scaricare

Scaricali, stampali o compilali a casa: ti fanno risparmiare tempo allo sportello.

Scadenze

Le date da segnare in agenda. Se una scadenza è vicina, non aspettare: chiamaci.

  1. 30 nov 2026

    APE sociale e lavoratori precoci: ultima domanda 2026

    Termine ultimo per chiedere all’INPS la verifica dei requisiti per l’APE sociale (l’anticipo pensionistico) e per la pensione anticipata dei lavoratori precoci. Ti aiutiamo a capire se rientri e inviamo noi la domanda.

  2. 31 mar 2027

    Lavoratori precoci: prima scadenza per la domanda

    Prima finestra 2027 per chiedere all’INPS il riconoscimento dei requisiti per la pensione anticipata dei lavoratori precoci (chi ha lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni). Le successive sono il 15 luglio e il 30 novembre.

  3. 15 lug 2027

    Lavoratori precoci: seconda scadenza per la domanda

    Seconda finestra 2027 per la domanda di riconoscimento dei requisiti per la pensione anticipata dei lavoratori precoci. L’ultima è il 30 novembre.

  4. 30 nov 2027

    Lavoratori precoci: ultima domanda 2027

    Termine ultimo 2027 per chiedere all’INPS la verifica dei requisiti per la pensione anticipata dei lavoratori precoci. Ti aiutiamo a controllare i contributi e inviamo noi la domanda.

Tutte le scadenze

Domande frequenti

Quando devo presentare la domanda di pensione?

La pensione non arriva in automatico: va chiesta all'INPS. Presentala prima della data da cui vuoi riceverla (decorrenza): se la presenti in ritardo, in molti casi la pensione parte solo dal mese successivo alla domanda e i mesi precedenti sono persi. Fissa una consulenza qualche mese prima.

Devo dimettermi prima di fare la domanda?

Se sei dipendente, per ricevere la pensione di vecchiaia o anticipata il rapporto di lavoro deve essere cessato alla data di decorrenza. Nel privato le dimissioni si fanno solo online: ti aiutiamo noi con le dimissioni telematiche, rispettando il preavviso. Gli autonomi, invece, possono continuare l'attività.

Posso lavorare dopo essere andato in pensione?

Con la pensione di vecchiaia e con l'anticipata ordinaria sì, i redditi da lavoro si possono cumulare. Hanno invece dei limiti Quota 103, APE sociale, pensione dei lavoratori precoci e pensioni di invalidità e inabilità: prima di accettare un lavoro chiedici una verifica.

Quota 103 e Opzione donna esistono ancora nel 2026?

Non sono state prorogate per il 2026. Le può usare solo chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025 (Quota 103) o entro il 31 dicembre 2024 (Opzione donna): il diritto maturato resta e la domanda si può presentare anche dopo. Verifichiamo noi se rientri.

Quanto costa presentare la domanda di pensione?

La domanda di pensione presentata con il Patronato è gratuita. Sono a pagamento solo alcuni servizi in più, come la previsione della data di pensione, la stampa della CU o del modello ObisM e il cambio del conto di accredito: trovi le tariffe in questa pagina.

Quanto prenderò di pensione?

Dipende dai contributi versati, dalle retribuzioni e dal sistema di calcolo (retributivo, misto o contributivo). Con il servizio di analisi pensionistica studiamo il tuo estratto conto e ti diamo una stima dell'importo e la prima data utile.

Il coniuge separato o divorziato ha diritto alla reversibilità?

Il coniuge separato sì; se la separazione gli è stata addebitata, solo se aveva diritto agli alimenti. L'ex coniuge divorziato può averla se riceveva l'assegno divorzile e non si è risposato; se c'è anche un nuovo coniuge, le quote le stabilisce il tribunale.

Ho lavorato all'estero: quei contributi contano?

Spesso sì. I periodi lavorati nei Paesi dell'Unione europea e in quelli che hanno una convenzione con l'Italia possono essere sommati per raggiungere il diritto alla pensione. Portaci l'estratto conto o i documenti del lavoro all'estero e verifichiamo.

Contenuti aggiornati al . Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso parlane con noi. L’esito delle pratiche dipende dagli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune).

Ti può servire anche

Servizi collegati

Tutti i servizi
  • Patronato

    Analisi pensionistica

    Verifica dell'estratto conto contributivo, ricerca dei periodi mancanti, previsione della data di pensione e stima dell'importo con Previdenza Plus. Al Patronato di Pioltello.

  • Patronato

    Riscatto laurea

    Riscatto ordinario o agevolato degli anni di laurea: stima del costo, confronto della convenienza e domanda all'INPS con il Patronato INPAL.

  • Patronato

    Dimissioni online

    Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale con la procedura telematica obbligatoria: calcoliamo preavviso e data di decorrenza e inviamo il modulo al datore di lavoro.

Prenota: Pensioni

Prenota in un minuto. Al resto pensiamo noi.

Scegli il giorno e l’orario che preferisci: ti diciamo noi quali documenti portare. Hai un dubbio? Chiamaci, ti rispondiamo negli orari di apertura.

  • Prenotazione gratuita
  • ISEE gratuito
  • Ti diciamo cosa portare
  1. 1 Scegli il servizio CAF o Patronato: se hai dubbi, ti aiutiamo noi a capire.
  2. 2 Scegli giorno e orario Dal calendario online, quando ti è più comodo.
  3. 3 Vieni con i documenti giusti Ti diciamo prima cosa portare: niente viaggi a vuoto.

Ti richiamiamo noi

Ti chiamiamo per: Pensioni

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo negli orari di apertura. Se preferisci, chiama tu il 02 49422542.

Lasciaci nome e numero: ti richiamiamo noi negli orari di apertura. I campi con l’asterisco sono obbligatori.

Lo useremo solo per richiamarti.

Quando preferisci essere richiamato?

Si aprirà la tua app email con il messaggio già pronto: ti basterà premere Invia.

Cerca nel sito

Scrivi per cercare. Usa le frecce su e giù per scegliere un risultato e Invio per aprirlo.

Ricerche frequenti

Assistente CAF Pioltello

Risponde l’intelligenza artificiale · può sbagliare

Ciao! Sono l’assistente virtuale di CAF e Patronato Pioltello. Ti aiuto a capire quale servizio ti serve, cosa portare, quanto costa e come prenotare.

Non scrivere dati personali come codice fiscale o dati di salute. Per il tuo caso specifico ti aspettiamo in ufficio.

Come usiamo i messaggi Preferisci parlarci? 02 49422542