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Servizi di Patronato Lavoro

NASpI, l'indennità di disoccupazione

Hai perso il lavoro? Presentiamo noi la domanda all'INPS nei tempi giusti, così non perdi neanche un giorno di indennità.

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A chi si rivolge

  • Lavoratori dipendenti licenziati
  • Chi ha un contratto a termine scaduto
  • Chi si è dimesso per giusta causa
  • Genitori dimessi entro il primo anno di vita del figlio
  • Chi vuole aprire un'attività con la NASpI anticipata
  • Collaboratori co.co.co. (DIS-COLL)

In breve

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile che l’INPS paga a chi ha perso il lavoro senza volerlo. La domanda si fa solo online e ha una scadenza precisa: per questo conviene muoversi subito. Con il nostro Patronato verifichi i requisiti, capisci quanto e per quanto tempo ti spetta e la domanda parte senza errori.

Chi ne ha diritto

La NASpI è per i lavoratori dipendenti, compresi apprendisti, soci lavoratori di cooperative, personale artistico e dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione. Servono tre condizioni:

  • essere disoccupato involontariamente: licenziamento (anche disciplinare), contratto a termine scaduto, dimissioni per giusta causa;
  • avere almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni prima della perdita del lavoro;
  • dichiarare la propria disponibilità a lavorare e a partecipare alle attività del Centro per l’Impiego.

Quando spetta anche se ti sei dimesso

Le dimissioni volontarie di solito escludono la NASpI, con alcune eccezioni importanti:

  • dimissioni per giusta causa, quando il rapporto non può continuare nemmeno per poco: stipendi non pagati, molestie, mobbing, demansionamento, trasferimento senza valide ragioni;
  • dimissioni nel periodo tutelato di maternità o paternità, dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino;
  • risoluzione consensuale firmata nella procedura di conciliazione all’Ispettorato del lavoro, oppure dopo il rifiuto di un trasferimento a più di 50 km da casa o raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici.

Novità dal 2025: se nei 12 mesi prima ti eri dimesso

Per chi perde il lavoro dal 1° gennaio 2025 c’è una regola in più, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025. Se nei 12 mesi precedenti ti eri dimesso volontariamente, o avevi firmato una risoluzione consensuale, da un altro lavoro a tempo indeterminato, le 13 settimane di contributi devono essere maturate dopo quelle dimissioni.

Un esempio: lasci un posto fisso a febbraio e il nuovo contratto finisce ad aprile, con meno di 13 settimane lavorate. In questo caso la NASpI non spetta. La regola non si applica alle dimissioni per giusta causa, alle risoluzioni firmate nella procedura di conciliazione e ai genitori che si dimettono entro il primo anno di vita del figlio.

Chi è escluso

Non hanno diritto alla NASpI i dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione, gli operai agricoli (che hanno una disoccupazione specifica), chi ha già i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata e chi riceve l’assegno ordinario di invalidità, se non sceglie la NASpI.

Quanto spetta e per quanto tempo

VoceCome funziona (valori 2026)
Importo75% della retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, fino a 1.456,72 €; sopra questa soglia si aggiunge il 25% della differenza
TettoAl massimo 1.584,70 € lordi al mese
RiduzioneDal 6° mese l’importo cala del 3% al mese (dall’8° mese se alla domanda hai almeno 55 anni)
DurataMetà delle settimane di contributi degli ultimi 4 anni, al massimo 24 mesi
DecorrenzaDall’8° giorno dopo la fine del lavoro, se la domanda parte entro quel giorno; altrimenti dal giorno dopo la domanda

Un esempio: con una retribuzione media di 1.800 € al mese, il primo assegno è di circa 1.178 € lordi. La NASpI è soggetta a IRPEF e soglia e tetto vengono aggiornati dall’INPS ogni anno: in appuntamento facciamo il calcolo sulle tue buste paga.

DID, SIISL e Centro per l’Impiego

La domanda di NASpI vale anche come DID, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. Con la domanda vieni iscritto automaticamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), la piattaforma del Ministero del Lavoro. Entro 15 giorni dalla registrazione devi entrare con SPID o CIE, completare il curriculum e firmare il patto di attivazione digitale. Il Centro per l’Impiego definisce poi con te il patto di servizio personalizzato.

Partecipare a colloqui, corsi e offerte di lavoro adeguate è obbligatorio: chi non lo fa senza un giustificato motivo rischia tagli all’indennità, fino a perderla. Non hai ancora lo SPID? Possiamo attivarlo insieme.

NASpI anticipata per avviare un’attività

Vuoi metterti in proprio? Puoi chiedere in anticipo tutta l’indennità che ti resta, per aprire una partita IVA, un’impresa individuale o entrare come socio lavoratore in una cooperativa. Per le domande presentate dal 2026 il pagamento avviene in due rate: il 70% subito e il 30% in un secondo momento, dopo che l’INPS ha verificato che non hai ripreso un lavoro da dipendente e non sei andato in pensione.

La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Attenzione: se prima della fine del periodo coperto torni a lavorare come dipendente, devi restituire l’anticipo (salvo che il lavoro sia con la cooperativa di cui sei socio). Valutiamo insieme se ti conviene.

DIS-COLL per i collaboratori

Se avevi un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, un assegno di ricerca o un dottorato con borsa, l’indennità giusta è la DIS-COLL. Ha regole proprie su contributi e durata, ma la stessa scadenza di 68 giorni.

Come ti aiutiamo

Controlliamo i requisiti (comprese le eccezioni per dimissioni e risoluzioni), ti diamo una stima di importo e durata, inviamo la domanda all’INPS e ti seguiamo anche dopo: nuovo lavoro, partita IVA, sospensioni, NASpI anticipata.

Consiglio: non aspettare l’ultima busta paga o il TFR per fare la domanda. Se la presenti entro l’ottavo giorno dalla fine del lavoro, non perdi nemmeno un giorno di indennità.

Hai lasciato tu il lavoro? Leggi la scheda sulle dimissioni volontarie. Se il reddito della tua famiglia è basso puoi valutare anche l’Assegno di Inclusione, che richiede un ISEE aggiornato.

Come funziona

Cosa succede, passo dopo passo: nessuna sorpresa.

  1. 1

    Prenota appena finisce il lavoro

    Prenota online o chiamaci appena conosci l'ultimo giorno di lavoro: prima presenti la domanda, prima parte l'indennità.

  2. 2

    Prepara documenti e questionario

    Scarica il questionario NASpI, compilalo a casa e porta i documenti della checklist: così l'appuntamento dura poco.

  3. 3

    Verifichiamo e inviamo all'INPS

    Controlliamo i requisiti, ti diamo una stima di importo e durata e trasmettiamo la domanda telematica. Ti consegniamo la ricevuta.

  4. 4

    SIISL e Centro per l'Impiego

    Entro 15 giorni completi il tuo profilo sulla piattaforma SIISL; poi il Centro per l'Impiego definisce con te il patto di servizio.

  5. 5

    Se cambia qualcosa, torna da noi

    Nuovo lavoro, partita IVA o NASpI anticipata: alcune novità vanno comunicate all'INPS entro 30 giorni. Ce ne occupiamo noi.

Cosa portare

Prepara tutto prima di venire: così eviti di dover tornare. Spunta i documenti man mano che li trovi.

Documenti per: NASpI disoccupazione

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Per il pagamento e il questionario

Documenti pronti? Fissa l’appuntamento

Ti aspettiamo in Via Veronese 15, Pioltello. Si riceve preferibilmente su appuntamento.

Moduli da scaricare

Scaricali, stampali o compilali a casa: ti fanno risparmiare tempo allo sportello.

Scadenze

Le date da segnare in agenda. Se una scadenza è vicina, non aspettare: chiamaci.

  • Domanda NASpI o DIS-COLL

    Entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Meglio entro l'ottavo giorno, per non perdere giorni di indennità.

Domande frequenti

Mi sono dimesso: ho diritto alla NASpI?

Di regola no, perché la NASpI spetta a chi perde il lavoro senza volerlo. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (ad esempio stipendi non pagati) e quelle presentate durante il periodo tutelato di maternità o paternità, fino al primo anno di vita del bambino.

Entro quando devo fare la domanda?

Entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, altrimenti il diritto si perde. Se la presenti entro l'ottavo giorno, l'indennità parte dall'ottavo giorno dopo la cessazione; se la presenti dopo, parte dal giorno successivo alla domanda. Ogni giorno di ritardo è un giorno perso.

Quanto prendo di NASpI?

Il 75% della tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, fino a 1.456,72 euro; sopra questa cifra si aggiunge il 25% della differenza. Nel 2026 l'importo massimo è di 1.584,70 euro lordi al mese. Con le tue buste paga ti facciamo una stima.

Per quanto tempo viene pagata?

Per un numero di settimane pari alla metà di quelle con contributi negli ultimi 4 anni, quindi al massimo 24 mesi. Non contano i periodi già usati per un'altra indennità di disoccupazione.

Sono stato licenziato per giusta causa: mi spetta?

Sì, la NASpI spetta anche dopo un licenziamento disciplinare, ma parte più tardi: dal trentottesimo giorno dopo il licenziamento, se presenti la domanda entro quel giorno.

Posso lavorare mentre prendo la NASpI?

In certi casi sì. Con un contratto da dipendente fino a 6 mesi la NASpI si sospende e poi riprende. Se il reddito annuo previsto non supera 8.500 euro da dipendente o 5.500 euro da autonomo, la NASpI continua ma ridotta, a patto di comunicarlo all'INPS entro 30 giorni dall'inizio con il modello NASpI-Com. Lo inviamo noi.

Cos'è la NASpI anticipata?

Se apri una partita IVA, un'impresa individuale o entri come socio lavoratore in una cooperativa, puoi chiedere tutta l'indennità che ti resta in anticipo. Per le domande presentate dal 2026 viene pagata in due rate, il 70% e poi il 30%. La domanda va fatta entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.

Ho un contratto di collaborazione: cosa posso chiedere?

Per i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa iscritti alla Gestione separata esiste la DIS-COLL. Anche questa domanda va presentata entro 68 giorni: possiamo inviarla noi.

Contenuti aggiornati al . Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso parlane con noi. L’esito delle pratiche dipende dagli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune).

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  • Patronato

    Dimissioni online

    Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale con la procedura telematica obbligatoria: calcoliamo preavviso e data di decorrenza e inviamo il modulo al datore di lavoro.

  • Patronato

    Assegno di Inclusione

    Sostegno economico mensile per le famiglie con ISEE basso e con minori, persone con disabilità, over 60 o persone seguite dai servizi. Ti aiutiamo anche con il Supporto formazione e lavoro.

  • CAF

    ISEE

    ISEE gratuito con il CAF: compiliamo la DSU con te, la inviamo all'INPS e ti consegniamo l'attestazione per Assegno Unico, bonus, scuola e agevolazioni.

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