Dimissioni online
Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale con la procedura telematica obbligatoria: calcoliamo preavviso e data di decorrenza e inviamo il modulo al datore di lavoro.
Hai perso il lavoro? Presentiamo noi la domanda all'INPS nei tempi giusti, così non perdi neanche un giorno di indennità.
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile che l’INPS paga a chi ha perso il lavoro senza volerlo. La domanda si fa solo online e ha una scadenza precisa: per questo conviene muoversi subito. Con il nostro Patronato verifichi i requisiti, capisci quanto e per quanto tempo ti spetta e la domanda parte senza errori.
La NASpI è per i lavoratori dipendenti, compresi apprendisti, soci lavoratori di cooperative, personale artistico e dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione. Servono tre condizioni:
Le dimissioni volontarie di solito escludono la NASpI, con alcune eccezioni importanti:
Per chi perde il lavoro dal 1° gennaio 2025 c’è una regola in più, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025. Se nei 12 mesi precedenti ti eri dimesso volontariamente, o avevi firmato una risoluzione consensuale, da un altro lavoro a tempo indeterminato, le 13 settimane di contributi devono essere maturate dopo quelle dimissioni.
Un esempio: lasci un posto fisso a febbraio e il nuovo contratto finisce ad aprile, con meno di 13 settimane lavorate. In questo caso la NASpI non spetta. La regola non si applica alle dimissioni per giusta causa, alle risoluzioni firmate nella procedura di conciliazione e ai genitori che si dimettono entro il primo anno di vita del figlio.
Non hanno diritto alla NASpI i dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione, gli operai agricoli (che hanno una disoccupazione specifica), chi ha già i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata e chi riceve l’assegno ordinario di invalidità, se non sceglie la NASpI.
| Voce | Come funziona (valori 2026) |
|---|---|
| Importo | 75% della retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, fino a 1.456,72 €; sopra questa soglia si aggiunge il 25% della differenza |
| Tetto | Al massimo 1.584,70 € lordi al mese |
| Riduzione | Dal 6° mese l’importo cala del 3% al mese (dall’8° mese se alla domanda hai almeno 55 anni) |
| Durata | Metà delle settimane di contributi degli ultimi 4 anni, al massimo 24 mesi |
| Decorrenza | Dall’8° giorno dopo la fine del lavoro, se la domanda parte entro quel giorno; altrimenti dal giorno dopo la domanda |
Un esempio: con una retribuzione media di 1.800 € al mese, il primo assegno è di circa 1.178 € lordi. La NASpI è soggetta a IRPEF e soglia e tetto vengono aggiornati dall’INPS ogni anno: in appuntamento facciamo il calcolo sulle tue buste paga.
La domanda di NASpI vale anche come DID, la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro. Con la domanda vieni iscritto automaticamente al SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), la piattaforma del Ministero del Lavoro. Entro 15 giorni dalla registrazione devi entrare con SPID o CIE, completare il curriculum e firmare il patto di attivazione digitale. Il Centro per l’Impiego definisce poi con te il patto di servizio personalizzato.
Partecipare a colloqui, corsi e offerte di lavoro adeguate è obbligatorio: chi non lo fa senza un giustificato motivo rischia tagli all’indennità, fino a perderla. Non hai ancora lo SPID? Possiamo attivarlo insieme.
Vuoi metterti in proprio? Puoi chiedere in anticipo tutta l’indennità che ti resta, per aprire una partita IVA, un’impresa individuale o entrare come socio lavoratore in una cooperativa. Per le domande presentate dal 2026 il pagamento avviene in due rate: il 70% subito e il 30% in un secondo momento, dopo che l’INPS ha verificato che non hai ripreso un lavoro da dipendente e non sei andato in pensione.
La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Attenzione: se prima della fine del periodo coperto torni a lavorare come dipendente, devi restituire l’anticipo (salvo che il lavoro sia con la cooperativa di cui sei socio). Valutiamo insieme se ti conviene.
Se avevi un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, un assegno di ricerca o un dottorato con borsa, l’indennità giusta è la DIS-COLL. Ha regole proprie su contributi e durata, ma la stessa scadenza di 68 giorni.
Controlliamo i requisiti (comprese le eccezioni per dimissioni e risoluzioni), ti diamo una stima di importo e durata, inviamo la domanda all’INPS e ti seguiamo anche dopo: nuovo lavoro, partita IVA, sospensioni, NASpI anticipata.
Consiglio: non aspettare l’ultima busta paga o il TFR per fare la domanda. Se la presenti entro l’ottavo giorno dalla fine del lavoro, non perdi nemmeno un giorno di indennità.
Hai lasciato tu il lavoro? Leggi la scheda sulle dimissioni volontarie. Se il reddito della tua famiglia è basso puoi valutare anche l’Assegno di Inclusione, che richiede un ISEE aggiornato.
Cosa succede, passo dopo passo: nessuna sorpresa.
Prenota online o chiamaci appena conosci l'ultimo giorno di lavoro: prima presenti la domanda, prima parte l'indennità.
Scarica il questionario NASpI, compilalo a casa e porta i documenti della checklist: così l'appuntamento dura poco.
Controlliamo i requisiti, ti diamo una stima di importo e durata e trasmettiamo la domanda telematica. Ti consegniamo la ricevuta.
Entro 15 giorni completi il tuo profilo sulla piattaforma SIISL; poi il Centro per l'Impiego definisce con te il patto di servizio.
Nuovo lavoro, partita IVA o NASpI anticipata: alcune novità vanno comunicate all'INPS entro 30 giorni. Ce ne occupiamo noi.
Prepara tutto prima di venire: così eviti di dover tornare. Spunta i documenti man mano che li trovi.
CAF e Patronato Pioltello
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Domanda NASpI o DIS-COLL
Entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro. Meglio entro l'ottavo giorno, per non perdere giorni di indennità.
Di regola no, perché la NASpI spetta a chi perde il lavoro senza volerlo. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (ad esempio stipendi non pagati) e quelle presentate durante il periodo tutelato di maternità o paternità, fino al primo anno di vita del bambino.
Entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro, altrimenti il diritto si perde. Se la presenti entro l'ottavo giorno, l'indennità parte dall'ottavo giorno dopo la cessazione; se la presenti dopo, parte dal giorno successivo alla domanda. Ogni giorno di ritardo è un giorno perso.
Il 75% della tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni, fino a 1.456,72 euro; sopra questa cifra si aggiunge il 25% della differenza. Nel 2026 l'importo massimo è di 1.584,70 euro lordi al mese. Con le tue buste paga ti facciamo una stima.
Per un numero di settimane pari alla metà di quelle con contributi negli ultimi 4 anni, quindi al massimo 24 mesi. Non contano i periodi già usati per un'altra indennità di disoccupazione.
Sì, la NASpI spetta anche dopo un licenziamento disciplinare, ma parte più tardi: dal trentottesimo giorno dopo il licenziamento, se presenti la domanda entro quel giorno.
In certi casi sì. Con un contratto da dipendente fino a 6 mesi la NASpI si sospende e poi riprende. Se il reddito annuo previsto non supera 8.500 euro da dipendente o 5.500 euro da autonomo, la NASpI continua ma ridotta, a patto di comunicarlo all'INPS entro 30 giorni dall'inizio con il modello NASpI-Com. Lo inviamo noi.
Se apri una partita IVA, un'impresa individuale o entri come socio lavoratore in una cooperativa, puoi chiedere tutta l'indennità che ti resta in anticipo. Per le domande presentate dal 2026 viene pagata in due rate, il 70% e poi il 30%. La domanda va fatta entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.
Per i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa iscritti alla Gestione separata esiste la DIS-COLL. Anche questa domanda va presentata entro 68 giorni: possiamo inviarla noi.
Le pagine degli enti, se vuoi approfondire.
Contenuti aggiornati al . Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso parlane con noi. L’esito delle pratiche dipende dagli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune).
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Sostegno economico mensile per le famiglie con ISEE basso e con minori, persone con disabilità, over 60 o persone seguite dai servizi. Ti aiutiamo anche con il Supporto formazione e lavoro.
ISEE gratuito con il CAF: compiliamo la DSU con te, la inviamo all'INPS e ti consegniamo l'attestazione per Assegno Unico, bonus, scuola e agevolazioni.
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