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Servizi di Patronato Pensione

Riscatto della laurea: ordinario e agevolato

Trasforma gli anni di università in contributi per la pensione: calcoliamo quanto costa e se ti conviene davvero.

In questa pagina 14

A chi si rivolge

  • Laureati che vogliono anticipare la pensione o aumentarne l'importo
  • Giovani al primo impiego o che non hanno ancora mai lavorato
  • Lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti alla Gestione Separata
  • Chi ha un dottorato di ricerca o un diploma di specializzazione
  • Genitori che vogliono pagare il riscatto per un figlio a carico

In breve

Gli anni passati all’università possono contare per la pensione. Con il riscatto della laurea li trasformi in contributi: ti servono per andare in pensione prima e, a seconda del tipo di riscatto, anche per avere un assegno più alto. Al Patronato INPAL di Pioltello calcoliamo con te costi e vantaggi, prima di qualsiasi decisione.

Che cos’è il riscatto della laurea

È una domanda che presenti all’INPS per coprire con i contributi gli anni di studio universitario. Paghi una somma (il cosiddetto onere di riscatto) e quegli anni entrano nel tuo estratto conto come se avessi lavorato.

Puoi riscattare la durata legale di questi corsi, purché tu abbia conseguito il titolo:

  • laurea triennale, magistrale o specialistica, laurea a ciclo unico e lauree del vecchio ordinamento;
  • diplomi universitari (le vecchie lauree brevi);
  • dottorato di ricerca e diplomi di specializzazione post laurea;
  • alcuni diplomi di accademie e conservatori (AFAM) e degli ITS Academy, a determinate condizioni;
  • titoli conseguiti all’estero, se riconosciuti in Italia.

Non si riscattano gli anni fuori corso e i periodi in cui avevi già dei contributi (per esempio se lavoravi mentre studiavi).

Ordinario, agevolato o da inoccupato: le differenze

Riscatto ordinarioRiscatto agevolatoRiscatto da inoccupato
Per chiChi ha o ha avuto contributiPeriodi calcolati con il sistema contributivoChi non è mai stato iscritto a una forma di previdenza
CostoDipende da reddito, età e periodoFisso per ogni annoFisso per ogni anno
Effetto sulla pensioneVale per il diritto e fa crescere l’importoVale per il diritto, l’importo cresce pocoVale per il diritto, l’importo cresce poco
FiscoDeducibileDeducibileDeducibile, o detrazione del 19% per il familiare che paga

Quanto costa nel 2026

Il riscatto agevolato e quello da inoccupato hanno un costo uguale per tutti: il 33% del reddito minimo su cui pagano i contributi artigiani e commercianti. Per il 2026 questo reddito è di 18.808 euro, quindi:

Anni riscattatiCosto agevolato 2026Con 120 rate mensili
1 anno6.206,64 €circa 52 € al mese
3 anni18.619,92 €circa 155 € al mese
5 anni31.033,20 €circa 259 € al mese

Conta l’anno in cui presenti la domanda: chi la presenta entro il 31 dicembre 2026 usa il costo 2026, poi l’importo viene aggiornato.

Il riscatto ordinario si calcola invece sulla tua situazione. Per gli anni che ricadono nel sistema contributivo è una percentuale della retribuzione degli ultimi 12 mesi (per i dipendenti il 33%); per gli anni che ricadono nel sistema retributivo si usa un calcolo attuariale più complesso, che tiene conto anche di età e carriera. Te lo stimiamo noi.

Come si paga e quanto risparmi sulle tasse

Dopo la domanda l’INPS ti comunica l’importo esatto. Puoi pagare in un’unica soluzione oppure fino a 120 rate mensili senza interessi. Se non paghi entro il termine indicato, la domanda viene archiviata: presentarla non ti obbliga a nulla. Una volta pagato, però, il riscatto non si può più annullare.

Le somme versate sono deducibili: abbassano il reddito su cui paghi l’IRPEF. Se il riscatto da inoccupato lo paga un genitore per un figlio fiscalmente a carico, il genitore ha una detrazione del 19%. Ti aiutiamo a indicarle nel modello 730.

Quando conviene

Non esiste una risposta valida per tutti. In genere il riscatto è interessante se:

  • ti mancano pochi anni per raggiungere la pensione anticipata;
  • sei giovane: con il riscatto agevolato il costo è contenuto e lo puoi dividere in rate;
  • hai un reddito alto e puoi sfruttare la deducibilità fiscale;
  • vuoi aumentare l’importo della pensione: in questo caso va valutato il riscatto ordinario.

Conviene meno se sei lontano dalla pensione e non sai come proseguirà la tua carriera.

Consiglio: prima di decidere fai un’analisi della tua posizione pensionistica. Sapere quando andresti in pensione con e senza riscatto è il modo più sicuro per capire se la spesa vale la pena.

La pace contributiva

La pace contributiva permetteva di riscattare fino a 5 anni di periodi vuoti tra un lavoro e l’altro. Era riservata a chi non aveva contributi prima del 1996 e non era già in pensione. L’ultima finestra si è chiusa il 31 dicembre 2025 e per il 2026 non è stata prorogata. Se verrà riaperta, ti aiutiamo a capire se fa per te.

Come ti aiutiamo

Il Patronato INPAL ti segue dall’inizio alla fine: verifichiamo l’estratto conto e le altre pratiche INPS, stimiamo il costo dei diversi tipi di riscatto, presentiamo la domanda online e ti spieghiamo la risposta dell’INPS. Decidi tu, con tutti i numeri davanti. Se stai già pensando alla data di uscita dal lavoro, guarda anche la pagina sulle pensioni.

Come funziona

Cosa succede, passo dopo passo: nessuna sorpresa.

  1. 1

    Prenoti la consulenza

    Prenota sul canale Servizi PATRONATO o chiamaci: ti diciamo subito quali documenti portare.

  2. 2

    Analizziamo la tua posizione

    Controlliamo estratto conto e anni riscattabili, poi confrontiamo riscatto ordinario e agevolato con una stima del costo e dell'effetto sulla pensione.

  3. 3

    Inviamo la domanda all'INPS

    Se decidi di procedere, presentiamo la domanda online per tuo conto. Puoi chiedere tutto il periodo o solo una parte.

  4. 4

    Ricevi il calcolo e scegli come pagare

    L'INPS ti comunica l'importo esatto: decidi tu se pagare, in un'unica soluzione o a rate. Se non paghi, la domanda viene semplicemente archiviata.

Cosa portare

Prepara tutto prima di venire: così eviti di dover tornare. Spunta i documenti man mano che li trovi.

Documenti per: Riscatto laurea

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Scadenze

Le date da segnare in agenda. Se una scadenza è vicina, non aspettare: chiamaci.

  • dic 31

    Ultimo giorno per chiedere il riscatto agevolato al costo 2026

    31 dicembre 2026

    Il costo fisso si calcola sul reddito minimo dell'anno in cui presenti la domanda, che viene aggiornato ogni anno.

Domande frequenti

Quanto costa riscattare un anno di laurea nel 2026?

Con il riscatto agevolato, per le domande presentate nel 2026, ogni anno costa 6.206,64 euro: è il 33% del reddito minimo di artigiani e commercianti, fissato per il 2026 a 18.808 euro. Con il riscatto ordinario il costo dipende dal tuo reddito e da quando hai studiato: lo stimiamo insieme prima della domanda.

Meglio il riscatto ordinario o quello agevolato?

Entrambi valgono pienamente per raggiungere i requisiti della pensione. L'agevolato costa molto meno ma fa crescere poco l'assegno; l'ordinario costa di più ma rende di più sull'importo. La scelta dipende da età, reddito e obiettivo: lo valutiamo con una simulazione.

Posso pagare a rate?

Sì, fino a 120 rate mensili (10 anni) senza interessi, oppure in un'unica soluzione. Se sei già in pensione, o ci vai mentre stai pagando, la parte che resta va versata tutta insieme.

Se presento la domanda sono obbligato a pagare?

No. L'INPS ti comunica l'importo e hai un termine per pagarlo o per versare la prima rata. Se non paghi, la domanda viene archiviata senza conseguenze. Una volta pagato, invece, il riscatto non si può più annullare.

Il riscatto si può scaricare dalle tasse?

Sì. Se paghi tu, l'importo è interamente deducibile dal tuo reddito nella dichiarazione dei redditi. Se paghi il riscatto da inoccupato per un familiare fiscalmente a tuo carico, hai una detrazione del 19%.

Posso riscattare solo alcuni anni?

Sì, puoi riscattare tutto il corso o solo una parte, anche pochi mesi. Contano solo gli anni della durata legale del corso: gli anni fuori corso e i periodi già coperti da contributi non si riscattano.

Ho studiato prima del 1996: posso usare il riscatto agevolato?

Il riscatto agevolato vale per i periodi calcolati con il sistema contributivo. Per gli anni precedenti al 1996 è possibile solo se la tua pensione sarà calcolata interamente con il sistema contributivo, per esempio scegliendo questa opzione: verifichiamo se è il tuo caso e cosa comporta sull'importo.

Esiste ancora la pace contributiva?

Non nel 2026. L'ultima finestra, riservata a chi non aveva contributi prima del 1996, permetteva di riscattare fino a 5 anni di periodi scoperti tra un lavoro e l'altro e si è chiusa il 31 dicembre 2025, senza proroga. Se una nuova legge la riaprirà, chiedici come sfruttarla.

Contenuti aggiornati al . Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso parlane con noi. L’esito delle pratiche dipende dagli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune).

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