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Dichiarazione di successione e voltura catastale

Pensiamo noi a dichiarazione, imposte e voltura catastale: tu porti i documenti, noi ti restituiamo tutte le ricevute.

Centro qualificato per Successioni telematiche e Volture catastali

In questa pagina 15

A chi si rivolge

  • Eredi per legge o per testamento: coniuge, figli, genitori, fratelli e altri parenti
  • Famiglie che hanno ereditato una casa, un box o un terreno
  • Chi deve sbloccare conti, libretti o titoli di un familiare scomparso
  • Chi eredita la casa in cui vive o vivrà e vuole l’agevolazione prima casa
  • Chi deve intestare agli eredi gli immobili al Catasto

In breve

Quando viene a mancare una persona cara, la burocrazia è l’ultimo dei pensieri. Siamo Centro qualificato per Successioni telematiche e Volture catastali: prepariamo la dichiarazione di successione, calcoliamo le imposte, la trasmettiamo all’Agenzia delle Entrate e aggiorniamo il Catasto. Tu ci porti i documenti, noi ti spieghiamo ogni passaggio con calma.

Che cos’è la successione

Con la successione il patrimonio di chi è mancato (in linguaggio tecnico il de cuius) passa agli eredi. Il patrimonio comprende beni e crediti, ma anche i debiti presenti al momento del decesso.

  • Successione legittima: non c’è testamento e gli eredi sono quelli indicati dalla legge (coniuge, figli, genitori, fratelli e altri parenti).
  • Successione testamentaria: i beni vanno a chi è indicato nel testamento, nel rispetto delle quote che la legge riserva ai familiari più stretti.

La dichiarazione di successione è la comunicazione all’Agenzia delle Entrate di che cosa c’è nell’eredità e di chi la riceve. Serve a pagare le imposte, se dovute, e a intestare agli eredi case e terreni.

Entro quando va presentata, e quando no

La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Basta che la presenti uno degli eredi: vale per tutti.

Non è obbligatoria quando si verificano tutte e tre queste condizioni:

  1. l’eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta (figli, nipoti figli dei figli, genitori);
  2. il valore complessivo dei beni ereditati non supera 100.000 euro;
  3. non ci sono case, terreni o altri diritti su immobili.

Non deve presentarla nemmeno chi rinuncia all’eredità prima della scadenza, con un atto davanti al notaio o in tribunale.

Le imposte, spiegate semplici

Se nell’eredità ci sono immobili

ImpostaQuanto si pagaCon l’agevolazione prima casa
Ipotecaria2% del valore degli immobili, minimo 200 €200 € fissi
Catastale1% del valore degli immobili, minimo 200 €200 € fissi
Imposta di bollo85 € per ogni conservatoria in cui si trovano gli immobiliinvariata
Tassa per i servizi ipotecari e catastali120 € per ogni conservatoriainvariata

La conservatoria è l’ufficio dei registri immobiliari competente per la zona in cui si trova l’immobile. Per i fabbricati il valore si calcola di norma partendo dalla rendita catastale, non dal prezzo di mercato. Per gli immobili che non hanno l’agevolazione restano il 2% e l’1%. Queste somme si autoliquidano e si pagano al momento dell’invio della dichiarazione: le calcoliamo noi.

L’imposta di successione

Si calcola sulla quota di ciascun erede, ma solo sulla parte che supera la sua franchigia:

Chi ereditaFranchigia per ciascun eredeAliquota oltre la franchigia
Coniuge, figli e altri parenti in linea retta1.000.000 €4%
Fratelli e sorelle100.000 €6%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° gradonessuna6%
Tutti gli altrinessuna8%
Erede con disabilità grave (Legge 104/1992)1.500.000 €quella del suo grado di parentela

In pratica, tra genitori e figli l’imposta di successione è dovuta solo per eredità molto consistenti (oltre 1 milione di euro a testa): spesso si pagano soltanto le imposte sugli immobili.

Le novità dal 2025

Con la riforma dell’imposta di successione (decreto legislativo 139/2024), per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 anche l’imposta di successione si autoliquida: la calcoliamo noi nella dichiarazione, invece di aspettare l’avviso di pagamento dell’Agenzia delle Entrate.

  • Si paga insieme all’invio della dichiarazione oppure entro 90 giorni dalla scadenza per presentarla.
  • Se l’importo da rateizzare è di almeno 1.000 euro si può pagare a rate: un acconto di almeno il 20% entro i 90 giorni e il resto in massimo 8 rate trimestrali (12 rate se l’importo supera 20.000 euro).
  • L’Agenzia controlla il calcolo e, se risulta una maggiore imposta, può chiedere la differenza entro due anni dalla presentazione: per questo è importante che i conti siano fatti bene fin dall’inizio.

L’agevolazione prima casa

Se erediti la casa in cui vivi o andrai a vivere, le imposte ipotecaria e catastale scendono a 200 € ciascuna. Basta che almeno uno degli eredi abbia i requisiti, che si dichiarano con il modulo apposito (lo trovi tra i moduli scaricabili). In sintesi:

  • l’abitazione non deve essere di lusso (categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9);
  • deve trovarsi nel Comune in cui hai la residenza o lavori, oppure devi impegnarti a trasferirvi la residenza entro 18 mesi;
  • non devi avere un’altra casa nello stesso Comune;
  • non devi avere, in tutta Italia, un’altra casa comprata con le agevolazioni prima casa, a meno di impegnarti a venderla nei tempi previsti dalla legge.

Come ti aiutiamo

Il nostro servizio comprende:

  • raccolta dei documenti e verifica catastale preliminare degli immobili;
  • redazione della dichiarazione di successione e dei documenti collegati (autocertificazioni e domanda di voltura);
  • calcolo delle imposte e pagamento telematico al momento dell’invio;
  • trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione e della voltura catastale;
  • consegna di tutte le ricevute: registrazione, pagamento delle imposte, copia conforme della dichiarazione e ricevuta della voltura, con le visure aggiornate.

La voltura catastale è automatica

Con la dichiarazione telematica la voltura catastale avviene in automatico: la chiediamo insieme alla dichiarazione e gli immobili vengono intestati agli eredi senza una pratica separata. Se dalla verifica preliminare emergono dati catastali incompleti o non aggiornati, te lo diciamo prima dell’invio e ti spieghiamo come sistemarli.

Da sapere

  • Dichiarare non vuol dire accettare. La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale: da sola non comporta l’accettazione dell’eredità. Se temi che i debiti superino i beni, valuta con un notaio la rinuncia o l’accettazione con beneficio d’inventario.
  • La dichiarazione dei redditi del defunto, se dovuta, la presentano gli eredi con il modello Redditi, non con il 730.
  • IMU sulle case ereditate. Dal decesso l’IMU è a carico degli eredi. Il coniuge che continua ad abitare nella casa di famiglia ha il diritto di abitazione: se è la sua abitazione principale (non di lusso), l’IMU non si paga. Approfondisci nella pagina IMU.
  • Pensione ai superstiti. Il coniuge e, in alcuni casi, i figli possono avere diritto alla pensione ai superstiti (di reversibilità se il familiare era pensionato, indiretta se lavorava ancora): se ne occupa il nostro Patronato.
  • Hai bisogno solo dei dati di un immobile? Prenota una visura catastale.

Consiglio: prenota appena puoi, anche se ti mancano dei documenti. Alcuni, come le attestazioni della banca sui saldi al giorno del decesso o gli atti di provenienza degli immobili, richiedono tempo: partire presto ti evita la corsa all’ultimo mese e le sanzioni per il ritardo.

Come funziona

Cosa succede, passo dopo passo: nessuna sorpresa.

  1. 1

    Prenota la consulenza

    Fissa un appuntamento online o per telefono. Nel primo incontro capiamo la situazione (eredi, testamento, beni) e ti diamo l’elenco preciso dei documenti.

  2. 2

    Raccogli i documenti

    Usa la checklist e i nostri moduli già pronti da compilare. Le visure catastali degli immobili possiamo farle noi.

  3. 3

    Prepariamo la dichiarazione

    Verifichiamo i dati catastali, calcoliamo le imposte e compiliamo dichiarazione, allegati e domanda di voltura. Tu controlli e firmi.

  4. 4

    Invio e ricevute

    Trasmettiamo tutto all’Agenzia delle Entrate e ti consegniamo ricevute di presentazione e pagamento, copia conforme della dichiarazione, ricevuta della voltura e visure aggiornate.

Cosa portare

Prepara tutto prima di venire: così eviti di dover tornare. Spunta i documenti man mano che li trovi.

Documenti per: Successioni

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Della persona scomparsa
Degli eredi
Case e terreni
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Ti aspettiamo in Via Veronese 15, Pioltello. Si riceve preferibilmente su appuntamento.

Quanto costa

Sai subito quanto spendi, prima di iniziare.

  • Dichiarazione di successione

    Tesserati350 €Non tesserati400 €
  • Visura catastale

    Tesserati5 €Non tesserati10 €

Tessera associativa: 30 €. Con la tessera paghi meno su quasi tutti i servizi a pagamento.

Tutte le tariffe

Moduli da scaricare

Scaricali, stampali o compilali a casa: ti fanno risparmiare tempo allo sportello.

Scadenze

Le date da segnare in agenda. Se una scadenza è vicina, non aspettare: chiamaci.

  • Dichiarazione di successione

    Entro 12 mesi dalla data del decesso

  • Imposta di successione (successioni aperte dal 2025)

    Si autoliquida: va versata all’invio o entro 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione

Domande frequenti

Chi deve presentare la dichiarazione di successione?

Sono obbligati gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari (o i loro rappresentanti legali). Non serve che la firmino tutti: basta la dichiarazione presentata da uno solo e vale per tutti.

Ho ereditato solo un conto corrente: devo fare la successione?

Non è obbligatoria se gli eredi sono il coniuge e i parenti in linea retta (figli, nipoti figli dei figli, genitori), l’eredità non supera 100.000 euro e non ci sono immobili. Se erediti da un fratello, uno zio o un’altra persona, va presentata anche per importi piccoli. Per svincolare il conto la banca ti chiederà comunque dei documenti sugli eredi.

Il conto del mio familiare è bloccato: quando potremo usare i soldi?

Banche e Poste pagano le somme agli eredi dopo aver ricevuto la prova che la dichiarazione di successione è stata presentata (oppure la dichiarazione scritta che non era dovuta) e i documenti sugli eredi. Per questo ti consegniamo subito tutte le ricevute.

Cosa succede se presento la dichiarazione in ritardo?

Puoi ancora presentarla con il ravvedimento operoso: si pagano sanzioni ridotte e interessi, tanto più bassi quanto prima rimedi. Calcoliamo noi gli importi esatti.

C’è un testamento: cosa cambia?

La dichiarazione segue le disposizioni del testamento. Serve la copia autentica del testamento pubblicato da un notaio e registrato: se è scritto a mano (olografo), va prima portato dal notaio per la pubblicazione.

Posso vendere subito la casa ereditata?

Prima va presentata la dichiarazione di successione con la voltura: il notaio la chiederà per il rogito e si occuperà anche dell’accettazione dell’eredità. Se hai già una data per la vendita, dillo quando prenoti.

Le imposte si possono pagare a rate?

Le imposte sugli immobili (ipotecaria, catastale, bollo e tassa per i servizi ipotecari e catastali) si pagano al momento dell’invio. L’imposta di successione, quando è dovuta, si può rateizzare se l’importo è di almeno 1.000 euro: acconto di almeno il 20% e il resto in massimo 8 rate trimestrali, o 12 se si superano 20.000 euro.

Posso fare la dichiarazione da solo online?

Sì: con SPID, CIE o CNS puoi usare la dichiarazione precompilata web dell’Agenzia delle Entrate. Va bene nei casi semplici. Se ci sono più immobili, un testamento, rinunce, conti e titoli o agevolazioni da chiedere, affidarti a un centro qualificato ti evita errori, controlli e sanzioni.

Contenuti aggiornati al . Le informazioni hanno carattere generale: per il tuo caso parlane con noi. L’esito delle pratiche dipende dagli enti competenti (INPS, Agenzia delle Entrate, Comune).

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